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VITAMINA C benefici

 

La vitamina C: Cos’è

La vitamina C , anche nota col nome di acido ascorbico, è una sostanza che il corpo umano non produce spontaneamente ma che risulta indispensabile al suo benessere. Inoltre, è impossibile immagazzinarla nell’organismo in quanto “ idrosolubile” vale a dire che si elimina attraverso le urine.

E’ quindi necessario immetterla nel nostro organismo in modo regolare, meglio se giornaliero, attraverso l’ingestione di cibo particolarmente ricco di detta sostanza.

 

A cosa serve la vitamina C ?

Questa sostanza assolve a molte importanti funzioni dell’organismo umano: la più importante è quella antiossidante ovvero il contrasto dell’azione dei “radicali liberi” che sono i responsabili dell’invecchiamento cellulare e quindi, in un certo modo, della durata della nostra vita.

Inoltre partecipa attivamente alla guarigione delle ferite, alla formazione delle cicatrici e aiuta a riparare i danni delle ossa, delle cartilagini e dei denti. In termini più generali, la Vitamina C è considerata universalmente come una sostanza necessaria alla crescita e alla riparazione di tutti i tessuti del nostro organismo.

 

Come è stata scoperta la vitamina C

La causa prima della ricerca su questa sostanza fu una malattia denominata SCORBUTO, o malattia dei marinai. Nei secoli  tra il 1400 e il 1500, molti marinai soffrivano di seri disturbi quali infezioni frequenti, atrofia muscolare, debolezza cronica e febbre alta. Ma trattandosi di una manifestazione confinata quasi esclusivamente ai marinai dell’epoca, fu di fatto ignorata. Successivamente e cioè intorno alla metà del 1600, quando i traffici marittimi si fecero particolarmente intensi la frequenza di questa malattia si fece davvero importante.

Ebbe quindi inizio una seria ricerca sulle cause e, intorno alla metà del 1700 un medico della marina britannica, un certo James Lind se ne interessò attivamente. Egli non conosceva le cause della sintomatologia, e un giorno, per puro caso, somministrò ad alcuni malati del succo di limone. Dopo poco tempo, quei malati videro regredire la malattia e quindi guarirono. Più tardi, all’inizio del 1900 due medici norvegesi dimostrarono con esperimenti di laboratorio che lo scorbuto era causato da carenza di vitamine. Ciò gettò le basi per una seria ricerca e nel 1928 due altri medici, uno americano e l’altro ungherese scoprirono l’esistenza e la funzione della vitamina C.

Per finire, nel 1934 la vitamina C fu sintetizzata artificialmente e ne iniziò la produzione industriale di massa.

 

Cosa succede quando c’è carenza di vitamina C?

La carenza di vitamina C , secondo la letteratura medica conosciuta, riduce la capacità del nostro organismo di combattere le infezioni e quella di guarire le ferite, aumenta la formazione di ecchimosi (lividi), può causare perdite di sangue dal naso (epistassi) e indebolire lo smalto dei denti. Inoltre, pelle e capelli possono seccarsi  e le articolazioni possono gonfiarsi e dolere.

Viceversa, è raro il fenomeno inverso e cioè l’eccesso di vitamina C in quanto, l’organismo provvede spontaneamente all’eliminazione attraverso le urine delle quantità in eccesso.

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Quali sono i cibi ricchi di vitamina C?

Come detto precedentemente l’apporto di vitamina C nel nostro organismo avviene con l’ingestione del cibo.

Cibi particolarmente ricchi di questa fondamentale sostanza sono:

Frutta e verdure  sono particolarmente ricche di Vitamina C.

Non a caso, prima delle scoperte scientifiche, lo scorbuto veniva curato con una dieta ricca di verdure e frutta fresca,  in particolare di agrumi (arance, lime e succo di limone).

Fra i frutti più ricchi di questa preziosa vitamina vi sono: Uva, ribes, ananas, fragole, agrumi, melone, papaya, mango, kiwi, lamponi e mirtilli.

Tra le verdure si distinguono prima di tutto i peperoni, poi i broccoli, i cavolini di Bruxelles, i cavoli, gli spinaci, le cime di rapa, le patate, i pomodori e la zucca.

Tuttavia è importante sottolineare che la vitamina C è una sostanza termolabile, ovvero che non resiste al calore e pertanto è raccomandabile consumare detti cibi crudi o quasi. Anche la luce può diminuire il contenuto di vitamina C, così da suggerire di non conservare questi alimenti a lungo, in luoghi esposti.

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Gli integratori di vitamina C

Integratori alimentari a base di vitamina C sono disponibili in diverse formulazioni. In primo luogo, va fatta una distinzione tra la forma sintetica e quella naturale. La vitamina C naturale, ad esempio, si ottiene dalla ciliegia Acerola, mentre la forma sintetica viene prodotta in laboratorio partendo dalla sostanza di base D-glucosio.

Entrambe (sintetica e naturale), possono essere utilizzate dall’uomo, ma quella naturale presenta un grande vantaggio e cioè che di solito non è presente in forma isolata, ma in combinazione con sostanze vegetali secondarie che possono aumentarne l’effetto vitaminico e garantire che la vitamina C non venga scomposta troppo rapidamente.

Numerevoli integratori della Vitamina C sono in commercio e disponibili in Farmacie e parafarmacie.

 

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